Moseek
Titolo: Tableau
Produttore: Autoprodotto
Casa discografica: Sofa Recs
Anno: 2010

Con colpevole ritardo, ho solo ora ritrovato il disco dei Moseek, arrivato qualche anno fa nella nostra cantina. Ma non è mai troppo tardi per ascoltare nuova musica, così, senza indugiare oltre, accendo lo stereo ed alzo il volume.
"Mushroom" è il brano di apertura in cui l'inconfondibile voce di Elisa, che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nella passata edizione di X-Factor, esplode prepotentemente nelle casse -per i pochi di voi che non lo sapessero, la band è stata semifinalista della IX edizione di X-Factor.
"A Room & a Kitchen" e "Crumb" si distinguono per riff ed atmosfere molto british, che rimandano alla new wave inglese: la prima canzone ha le stigmate del tormentone con un ritornello accattivante, e la seconda è così ben confezionata che potrebbe essere scambiata per una hit dei primi Cranberries.
" A Safe Side" è, a giudizio di chi scrive, il brano più bello e completo dell'album: arrangiamenti delicati, melodia accattivante, una rock ballad, in cui la voce di Elisa mostra il suo lato più dolce.
"Brotherhood Can You Wear" chiude in bellezza un CD, incredibilmente maturo, in cui non c'è un brano debole. Sonorità ed atmosfere diverse, unite dalla vocalità, marchio di fabbrica della ditta, e dalla prepotente espressività dei suoni, frutto di una sapiente ricerca. La voce di Elisa, carismatica frontwoman della band si fa preferire sulle tonalità più basse, in cui si apprezzano meglio colori e sfumature, sebbene domini con autorevolezza registri più alti.
"Tableau" è un piccolo gioiello creato dalla band romana, prima che la popolarità li travolgesse. I Moseek di "Tableau" sono ancora più potenti, a tratti più "sporchi e cattivi", della band apparsa sugli schermi televisivi, ma è già palese l'anima synth elettro pop della band.
Un lavoro maturo, ben arrangiato, curato, come si intuisce già dall'artwork cartonato, frutto di un'esperienza live e dal respiro internazionale, un sound che, purtroppo, si sente ancora troppo poco a queste latitudini.
Ed è bello riascoltare questo lavoro conoscendo già il finale della storia: dalle sale prove maleodoranti, dai palchi scalcinati di periferia, fino alle luci della ribalta. Insomma, alla fine, qualche volta il talento e la costanza pagano!
L'augurio è che i Moseek possano crescere ancora mantenendo la loro anima elettro-rock, un'autentica rarità nello Stivale.

Canzoni:
Mushroom
Something To Dig
A Room & A Kitchen
A Safe Side
No Man's Land
Crumb
About Choices
Airs & Graces
Bad Things
Brotherhood Can You Wear
[kg]