Unnamed
Titolo: The Market of Stupids
Produttore: Autoproduzione
Anno: 2004

L'album d'esordio del gruppo grunge toscano inizia con "Disdain", brano in cui chitarre e basso ben s'intrecciano in un ritmo ipnotico. Una voce pulita, ma poco passionale, riveste le cupe melodie. A tratti riecheggia il rumore sordo di un piatto, che un po' disturba l'armonia del ritornello. Si prosegue con "Don't Need a Psychologist" in cui, su un bel tappeto di chitarra, la voce si fa roca, cattiva, sforzata; interessante lo stop da cui riparte una linea vocale molto più accattivante. Musicalmente interessante "Here Together", in cui la voce si esprime con più personalità. In "Don't Lie to Me", la voce è inizialmente molto bassa, poi sale ed esplode nel finale quasi urlato disperatamente. Gli Unnamed si ripetono, senza però brillare, in "Fucking Self Centried", mentre "Ain't Jocking " riserva un incipit più tranquillo, ma interessante.
"Where I Live", invece, ha un inizio intrigante, poi sfocia nel già sentito, mentre "In the Hope of Meeting You" è meno cupa, più varia, con la novità dei controcanti, assenti nei brani precedenti.
"Pigpen" ha un inizio stile Prozac+, con voce alla Kurt Cobain che sfocia in lamenti atroci e dopo tanta foga, la band toscana ci regala con "You Must be Happy" un inizio soft arpeggiato.
"Beewax" incuriosisce, sembra una quasi una filastrocca hard rock. La fatica degli Unnamed si conclude con "Without Shame", che, nonostante i cori, non entusiasma per il modo di cantare troppo uguale e prosegue quasi come una ghost track, trasformandosi in un brano nuovo, dall'interessante parte musicale, mentre appare troppo urlata e scontata quella cantata.
La batteria non ha un bel suono e penalizza i pezzi nei frangenti in cui dovrebbe incidere. Il dark rock grunge degli Unnamed ha qualche inevitabile richiamo ai Nirvana; la voce è versatile, ma non sempre impeccabile ed in alcuni brani manca un po' di personalità. Seppur perfettibili, gli Unnamed riservano spunti davvero interessanti, che andrebbero valorizzati con una maggiore attenzione agli arrangiamenti, per consentire loro il meritato salto di qualità.

Canzoni:
Disdain
Don't Need a Psychologist
Here Together
Don't Lie to Me
Fucking Self Centried
Ain't Jocking
Where I Live
In the Hope of Meeting You
Pigpen
You Must be Happy
Beewax
Without Shame
[kg]