Folksingers
- Spirituals & Gospel -
Storia







I "Folksingers" nascono musicalmente nei primi anni ’70, a Genova. L’incontro è casuale e per motivi affatto differenti: il servizio militare, la villeggiatura, la precedente amicizia tra le rispettive mamme; fatto sta che Agostino, Aldo, Marco e Sandro si incontrano una sera a casa del primo e, nello spazio di quella sera stessa, “mettono su” la loro prima esecuzione: “Oh my darlin’ Clementine”. Nessuno di loro forse sa spiegare perché, ma anche se la loro estrazione musicale è assai differente e spazia dal canto della montagna al dixieland, dal cosiddetto “liscio” a Viva la Gente, istintivamente il gruppo si orienta subito verso la musica folkloristica nordamericana (da cui il nome!), colta nel suo aspetto più popolare e genuino: i negro spirituals e le western songs, che in quel tempo nessuno in Italia propone. Poco dopo si aggiungono anche i primi gospels e con l’inserimento di Renzo il gruppo assume il suo assetto definitivo. Abbandonato col tempo il repertorio western, i Folksingers ampliano l’esplorazione del “pianeta gospel” rivolgendo l’attenzione anche ai cosiddetti “spirituals bianchi”, che hanno fatto la fama sia di cantanti country come Kris Kristofferson e Doyle Lawson & Quicksilver, che di esponenti del rock, il leggendario Elvis su tutti. I Folksingers propongono un repertorio decisamente personale, del quale curano in prima persona sia l’armonizzazione che l’arrangiamento: ispirandosi al “ barbershop style” dei Mill’s Brothers e del Golden Gate Quartet, essi privilegiano la componente vocale delle loro esecuzioni, limitando la componente strumentale al puro accompagnamento ritmico basato sull’impiego di tastiera, chitarra acustica e basso elettrico, con rarissime concessioni all’armonica ed al banjo. Dopo un primo cd, accolto assai favorevolmente dal pubblico, è uscito da poco il secondo, nel quale sono inseriti alcuni brani eseguiti in una chiave decisamente nuova per il gruppo, ma – si spera – assai gradevole per gli amanti del genere. Assai spesso ai Folksingers viene richiesto di proporre il “loro” gospel in ambito ecclesiastico, e massima è la loro disponibilità per esibizioni a puro scopo filantropico, secondo il fine istituzionale del gruppo che è quello di diffondere l’amore per questa splendida musica, sperando di contagiare in ciò anche gli spettatori più giovani e di ispirarli a vivere un'esperienza analoga.









Ritorna alla pagina precedente