Forasteri
- Popolare ed Etnica -
Storia






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Stranieri in terra straniera, stranieri gli emigranti di tutti i tempi, migranti noi nel nostro passato.
Nel lento dissolversi delle coscienze e dei ricordi, ripercorrere le tracce del suono popolare significa riscoprire uomini e donne, la loro pelle, le loro parole mai perdute, compiere un viaggio nel Mediterraneo e oltre, alla ricerca di storie e di melodie forestiere di mondi solo ufficialmente stranieri fra loro.
Dalla fusione di diverse tradizioni e culture musicali nasce il progetto dei Forasteri: con un ritmo serrato e coinvolgente balli frenetici si alternano a melodie d’amore struggenti, a canti politici e sociali. Dalle Alpi alle coste della Grecìa salentina, dal Caucaso al Baixo Alentejo, le diverse tradizioni popolari si mescolano e si arricchiscono con sonorità intense e contaminate. Il filo conduttore durante tutto il concerto è la voce del popolo, un unico grande racconto di vita, d’amore e di lotta che supera qualsiasi barriera fisica e ideologica.

I Forasteri nascono nel 2004 dall’incontro di cinque giovani musicisti provenienti da diverse realtà e background musicali. L’incontro avviene nel nord della Toscana, nella città di Carrara, città del marmo e d’anarchia, un luogo dove la dura lotta per la sopravvivenza e il miglioramento delle dure condizioni di lavoro in cava creò le condizioni per il fiorire degli ideali libertari e antifascisti.
“Adoro il popolo, la mia patria è il mondo...”, scriveva l’internazionalista toscano Francesco Bertelli, al ritorno dalla tragica esperienza della Comune di Parigi: da qui parte la nostra ricerca di saperi e memorie che appartengono alla cultura popolare a tutte le latitudini, animati da una passione e curiosità onnivore che non conoscono limiti o confini “nazionali”.
La diversa provenienza geografica e musicale dei componenti del gruppo ha apportato sempre nuovi spunti e suggestioni al repertorio folk tradizionale e così da un primo nucleo di tarantelle, “pizziche” (musiche suonate con un ritmo ossessivo e ipnotico per liberare i tarantati dal morso della leggendaria tarantula) e serenate del sud Italia, il progetto musicale si è arricchito di canti e sonate del centro e nord d’Italia, canti di lavoro, canti sociali e politici, per poi raggiungere l’area balcanica, caucasica, portoghese e spagnola.
Tema principale di ogni spettacolo è il viaggio attraverso la memoria collettiva dei popoli, talora riproposta con fedeltà filologica, talvolta ripresa e rivisitata in chiave moderna, alternando momenti e sonorità tipiche della musica etnica mediterranea a fraseggi swing, blues e jazz, in un mix ormai noto come “musica world”.
A questi brani rivisitati si sono aggiunti negli ultimi anni brani originali che dalla tradizione popolare traggono l’ispirazione per raccontare la realtà quotidiana attuale e che sono confluiti nell’album “A Rotta Libera”, disponibile dal 26 luglio.
Ultimi arrivati, Pino Nastasi e Matteo Rovinalti, due musicisti di formazione musicale classica e jazzistica, donano colori e impulsi nuovi alla rielaborazione originale delle sonorità tradizionali.

info: E-Mail
www.myspace.com/forasteri

Componenti

Brigitta Casieri: voce principale, bodhràn
Nata il 26-12-1979 a Canosa di Puglia (Ba). Dal 2002 legata alla musica etnica del sud Italia, voce principale del gruppo folk salentino “La ‘zzamara” fino al 2004. Frequenta stage e corsi intensivi di tecnica vocale di base e di canto popolare e polifonico a Pisa e Roma.
Dal 2005 collabora come corista con vari gruppi emergenti dello scenario folk e jazz toscano.
Nell’estate 2007 partecipa come corista alla realizzazione dell’album di Maurizio Geri “Ancora un ballo”.
Dall’inverno 2007, dopo un viaggio in Irlanda, inizia a prendere lezioni private di bodhràn, percussione irlandese, a Roma dalla musicista Lucrezia Testa Iannilli e nel mese di marzo frequenta uno stage intensivo di bodhràn tenuto da Eamon Murray presso la Scuola di Musica di Testaccio.
Nel mese di giugno 2008 partecipa come voce in “Gomorra” a “LibertARIA”, nuovo progetto musicale di Marco Rovelli, ex cantante dei Les Anarchistes.

Natalia Caprili: fisarmonica, voce;
Nata il 03/07/1975 a Viareggio. Inizia canto a sei anni col padre, chitarrista, e con il Maestro Mauro Mauri, dal quale prenderà lezioni di fisarmonica.
Collabora come fisarmonicista e corista con vari gruppi dello scenario folk versiliese.
Dal 2003 tiene laboratori di musica e teatro per bambini con Soledad Nicolazzi (Progetto Facciamo che io ero).
Da qualche mese, ha fondato il Duo con il chitarrista Lorenzo D’Angelo, con un repertorio che va dai brani storici italiani e internazionali degli anni ‘60- ‘70, al folk, jazz e blues. Attualmente sono impegnati in una piccola tournée in Francia.

Siro Nicolazzi: chitarra battente, chitarra classica, chitarra acustica, tamburelli salentini, tammorra, bendir, voce
Nato il 29-11-1980 a Carrara (Ms). Dal 1997 al 2001 partecipa a numerose rassegne corali, all’interno del Coro Monte Sagro di Carrara e alla realizzazione del cd “Parole Cantate”.
Il coro, primo classificato della propria categoria al 5°Concorso Nazionale di Canto Popolare "Soldanella" di Brentonico nel giugno 2000, ottiene anche il primo premio per la migliore composizione inedita.
Frequenta vari corsi intensivi di tecnica della chitarra battente e strumenti percussivi etnici alla scuola G. Bosio di Roma.

Lorenzo D’Angelo: chitarra classica, acustica ed elettrica, basso.
Nato il 07-04-82 a Viareggio (Lu). Figlio d’arte, è dalla nascita a contatto con la musica. Inizia con lo studio della batteria e del pianoforte per poi appassionarsi alla chitarra. Studia chitarra jazz-blues con il maestro Alessandro Di Dio Masa e chitarra rock-blues con il maestro Fabio Bonci alla ”Accademia Lizard” di Massa.
Frequenta per due anni il corso di composizione all’Istituto Musicale Pareggiato “Pietro Mascagni” di Livorno, conseguendo la licenza di “Teoria e solfeggio”. Dal 2005 collabora con il cantautore Daniele Babbini.
Ha inoltre collaborato con vari musicisti e suonato in varie formazioni dell’ambiente toscano.
Attualmente suona nel Duo con Natalia Caprili, con il Trio de saudade, con l’Antica Rumeria e con il gruppo teatrale Nouvelle Lune.

Matteo Rovinalti: violino
Nato il 13-05-1975 a La Spezia (Sp), violinista, diplomato al Conservatorio nel 1998.
Ha collaborato e collabora con diverse formazioni ed orchestre cameristico-sinfoniche, tra le altre: Orchestra da Camera “Archinsieme” della Spezia, Orchestra Giovane Emilia di Parma, Orchestra “Modigliani” di Livorno, Orchestra “Guglielmi” di Carrara, Orchestra “G.A. Mussinelli” della Spezia, Orchestra del Festival di S. Geminiano, Orchestra “B. Maderna” di Cesena, Orchestra sinfonica di Massa e Carrara, Orchestra del Tigullio, O.G.F di Follonica. Ha collaborato con musicisti del panorama jazzistico quali: Bollani, Grossi, Gaslini, Cantini, Leveratto, Rea, Gianmarco, Tamburini, Girotto, Walter Paoli. Nel panorama pop ha collaborato con : Ilaria Biaggini, Vecchioni, Davide L’Abbate, Gloria Clemente, Jacopo Bettinotti, Matteo Zarcone (Trikobalto), Ericablu, Andrea Cozzani (Planet Funk, Zucchero) Lele Barlera (Oxa, O.Berti), Frank Raya (Zucchero), Gianni Grondacci (Lauzi, Alexia), Mauro Avanzini, lauro Rossi, Francesco Carpena, Anna Sinigaglia.

Pino Nastasi: contrabbasso
Inizia giovanissimo ad interessarsi di musica e milita appena quindicenne in una formazione spezzina di rock Progressivo “Il Lago di Loch Ness” come tastierista e cantante, svolge poco dopo la professione in diverse orchestre di musica leggera. E’ dal 1999 un importante membro della band spezzina di rock progressive G.A.S (Gruppo Autonomo Suonatori) inoltre proprio quest’anno grazie alle innumerevoli partecipazioni live del gruppo inizia la collaborazione con alcuni musicisti storici degli anni ’70 quali Cucciolo dei Dik Dik e Gianni Mocchetti (storico componente della prima band di Franco Battiato proprio con quest’ultimo ha da poco ultimato una registrazione alle tastiere di un brano dello stesso Battiato.
Tastierista, chitarrista e contrabbassista collabora con il trio, i Tanguedia, con Franco Casabianca alla chitarra e Walter Giannarelli storico fisarmonicista di Raul Casadei, eseguendo brani di Astor Piazzola e Richard Galliano in chiave jazz.









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