Magnolia
- Electro-rock -
Storia






foto 2006

foto 2007


La Magnolia la pianta della perseveranza, la pianta tenuta per anni al riparo dalla luce del sole, la pianta dalle fitte foglie scure che mostra, imponente, i suoi fiori bianchi in netto contrasto. Un simbolo per questo gruppo di ragazzi (della provincia di Bari) che dal loro primo incontro scoprono di condividere le stesse idee, speranze ma, soprattutto, emozioni ricercate e creano insieme, nella loro musica, un intreccio di suoni melodici, che riportano alla mente la voglia di raggiungere l'infinito, e rudi, che esprimono le oppressioni della vita quotidiana.
Nascono col nome di CurEyes, come gruppo-tributo ai Cure (il grande gruppo grazie al quale si sono incontrati) e dopo un anno si inizia a sentire l'esigenza di creare qualcosa di più personale e di "inseguire quel grande rumore rimasto nascosto dentro, per far sì che diventi un suono che si espande sul mondo" (THE NOISE).
Nelle canzoni, i Magnolia racchiudono le varie esperienze e influenze musicali di ciascun elemento del gruppo: chitarre e bassi distorti che richiamano il rock più crudo; tastiere melodiche e imponenti così decisive nella musica pop anni 80; voci, a volte soavi, a volte forti, che fanno riassaporare le atmosfere post-punk il tutto rimodernato su una base di sonorità elettroniche.
La scelta del cantato in inglese deriva dal fatto di voler espandere la loro musica anche all'estero (essendo l'inglese una lingua ormai internazionale).
Nel mese di gennaio 2007, la band conclude le registrazioni della prima demo dal titolo "Why!" che include 8 brani originali. I testi parlano di esperienze vissute, di desideri comuni alla maggior parte della gente, come quello di voler staccare dalla solita routine per inseguire i propri istinti e desideri "perché la vita non è altro che il tempo, e il tempo sta passando via velocemente".









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