Quintessenza
- Cantautori -
Storia







Ci sono voluti diversi anni di attività per arrivare alla formazione attuale, ma il punto fermo è sempre stato Massimo, che fortemente ha voluto il per-corso che abbiamo intrapreso. All'inizio suonavamo solamente cover degli anni '70, a casa di Massimo e successivamente abbiamo affittato un garage per ovvi motivi.

Inizialmente il gruppo era formato solo da quattro elementi, Massimo alle tastiere, Maurizio ed Emanuele alle chitarre, Isidoro alla batteria, mancava il bassista. Da questo deriva il nostro nome, in quanto del quinto eravamo senza. In seguito questa lacuna è stata colmata da Maurizio che lo aveva già suonato in gioventù con il suo primo gruppo. A questo punto le ricerche del gruppo si sono concentrate su una cantante, perchè l'estensione della voce di Maurizio non permetteva la sonorità dei brani così come avremmo voluto.

Inizialmente questo ruolo è stato ricoperto da Angela, che dopo breve tempo e diverse divergenze ha lasciato il gruppo, che è tornato ad essere formato da quattro elementi.

Un giorno ci siamo chiesti perchè suonare pezzi di altri gruppi e non provare a fare qualcosa di nostro, così si iniziò a produrre la prima canzone. In poco tempo ne sono arrivate molte altre, spinti da una forza che come una droga ci faceva lavorare giorno e notte. Ogni pretesto od occasione era valido per creare, ma non eravamo soli, eravamo riusciti a trascinare con noi
anche il prof. Messina, autore di tanti nostri testi. Anche una poesia di Rosella Bono, divenne il testo di una nostra canzone; lei entusiasta, organizzò il nostro de-butto, dando il via a questa nuova avventura.

Da allora i nostri impegni sono cresciuti, ogni anno un pezzettino, quindi un concerto in più, particolarmente gradite sono state nel 2008 la collaborazio-ne con il comune di TORINO che ci ha organizzato due concerti nell'ambito di "Sere d'estate" in due parchi cittadini.

Nel 2009 si è finalmente unita al gruppo Chiara alla voce ed anche in questo anno abbiamo collaborato con il comune che ci ha permesso di esibirci in altri due parchi, ed in concomitanza
a questi, due concerti a Venaria, uno a Ciriè e due in piazza d'Armi a Torino.

Stavamo preparando con cura l'ultimo, che si doveva svolgere a Torino in presenza di alcune autorità cittadine quando, solo quattro giorni prima, Isidoro decise che non avrebbe più suonato ed avrebbe attaccato come si suol dire le bacchette al chiodo.

Noi sinceramente avremmo attaccato volentieri LUI ad un chiodo, in quanto era saltato il concerto più importante (visto in chiave futura). Quindi abbiamo rinunciato, ma non ci siamo
scoraggiati ed abbiamo immediatamente iniziato a cercare un nuovo batterista.

Fortunatamente un mese dopo si inserisce nel gruppo Stefano, dando nuova linfa al gruppo, che quindi con rinnovato entusiasmo non molla ma anzi raddoppia le forze ed in pochissimo tempo compone tre nuovi pezzi.

Ora il gruppo si ripropone di registrare nuovamente il primo lavoro con Stefano alla batteria e Chiara alla voce e chissà magari andare in sala di registrazione per incidere il nuovo lavoro con i secondi dodici brani.









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